skip to Main Content
Menù
Stampa 3d Difficile

Le stampanti 3D economiche, sono davvero economiche?

Scritto da Stefano Ala della 4DOITaly

Lavorando nel mondo della stampa 3D e seguendo molti gruppi social su questo ambiente, mi imbatto sempre in storie e discussioni ove le persone si procurano stampanti 3D in kit per risparmiare soldi e inesorabilmente si ritrova a dover affrontare problemi di ogni sorta, ma soprattutto impegni e tecnicismi tali che, con il passare dei tentativi, rabbie e errori porta l’utente a una condizione: Frustrazione.

Dopo aver letto l’ennesima storia sui social in cui un utente ribadiva la sua esperienza negativa con una di queste macchine (immagine sottostante) mi è venuto automatica la necessità di cercare di porre domande e dare risposta inerente a questa questione. E la domanda in questione è:

Le stampanti 3D economiche, sono davvero economiche?

Abbiamo trattato in parte questo argomento assieme a Matteo Sgherri in QUESTO ARTICOLO nel quale vengono riportati i passaggi principali che si deve affrontare a un acquisto di una stampante 3D in kit.
Quindi in questo post non andrò a trattare tecnicismi ma un aspetto puramente economico per rispondere alla domanda principale.

Partiamo da un presupposto che una persona che vuole conoscere il mondo della stampa 3D per la prima volta, utilizza immediatamente il suo browser di ricerca preferito e cerca “Stampanti 3D”.
Per prima cosa gli comparirà davanti al naso le famose stampanti 3D in kit da qualche centinaio di euro e….

“Essendo la mia prima stampante 3D prendo la più economica”

Prendiamo in esempio un mobile dell’IKEA da 150€ rispetto a un Falegname professionista di 1500€. L’evidente differenza di prezzo è inerente al fatto che il mobile fai da te si deve montare ed è composto da materiali molto più economici, rispetto a un mobile molto più bello visibilmente costruito su misura direttamente da una quercia.
In questo esempio però io come cliente sono consapevole del fatto che avrò due mobili diversi, però un mobile una volta montato e posizionato finisce li, deve stare immobile.

Stessa cosa non posso dirla nell’esempio di una stampante 3D. Proviamo a vederla nell’ottica in cui al posto di un mobile compero il kit per costruirsi un computer da zero con pezzi economici, mi arrivano i componenti come la RAM la CPU etc… quindi SI certo il computer mi è costato molto meno, ma ora devo montarlo, ma soprattutto devo sapere COME montarlo e COME utilizzarlo/installarlo.

Da qui nasce la domanda, mentre nel caso del mobile IKEA, una volta montato è finito tutto, nel caso del PC una volta montato (Con una difficoltà ben diversa di montaggio) devo saper installare il sistema operativo e imparare a usarlo ma soprattutto devo considerare il fatto che dovrò fare manutenzione nel tempo.

Questo pensiero veloce è per arrivare al punto che, una stampante 3D richiede molto, molto…

TEMPO!

Il tempo per imparare a montare BENE una stampante 3D forse si aggira a qualche giorno quindi contiamo 3 giorni circa, ma quello che realmente è da considerare è il tempo per imparare a utilizzare Professionalmente una stampante 3D come nel campo dell’ ingegneria che esso si aggira all’incirca alle 300 ore, basandomi sui corsi che tengo ed ho tenuto nelle aziende e per conto dell’europa.
Oltre tutto questo dobbiamo anche considerare la manutenzione che dovrà subire la nostra macchina, che in media è di circa 4 ore al mese (sono stato molto buono in questo valore).

Ottimo, abbiamo un totale di 420 ore prima di utilizzare la nostra stampante 3D per lavoro in un anno. Ovviamente se la si utilizza per hobby, quindi per divertirsi a costruirla cercare i settaggi giusti oltre ad aumentare il tempo, non ha senso contare le ore perchè costruirla e comprenderla è la parte divertente, non tanto l’utilizzarla, come una sorta di Puzzle.

Andiamo di numeri? Quanto vale il mio tempo? Io sto passando il tempo a settare gli step di un motorino elettrico mentre al suo posto potrei uscire a cena con la mia ragazza/o. Quanto vale questo mio tempo speso?

Io non sono qui a decidere il vostro tempo e quanto valga, quello dovete deciderlo voi, però consideriamo una paga mensile di 1200€ di un lavoratore che lavora 8h al giorno per 5 giorni. Ergo: 1200/(8*5) ed è uguale ad 30€ all’ora.

Ottimo, 30€ * 420h = 12.600€

Però… un sacco di soldini, bene, ora aggiungiamo il costo stesso della macchina di circa 200€ e i famosi componenti di manutenzione che dobbiamo considerare nel tempo di circa 15€ ogni mese. per un totale di 260€.

Quindi siamo arrivati a un totale di 12.860€ e oltre 420h nel mondo della stampa 3D per utilizzarla, senza considerare i materiali consumabili.

E’ davvero economica la stampante 3D da 200€ rispetto a una completa progettata appositamente per i professionisti da 1500€?

Il mondo della stampa 3D è bello

Io non scrivo per demotivare nessuno, ma anzi per discutere su alcuni fatti appresi nelle mie esperienze e nel caso specifico vi faccio una domanda la quale risponderà al quesito di fondo.

La stampante 3D la si prende per lavoro o per divertimento?

Ecco la risposta, semplice e pulita.

Se la si prende per passare alcune ore la sera per qualche anno per far funzionare una macchina, vi dico che ha assolutamente senso, anzi è un bell’hobby vedere la prima volta che un proprio componente disegnato in 3D esce fuori dopo molto tempo speso sopra è una grande soddisfazione.

Se invece dovete crearvi un Business o volete semplicemente utilizzarla subito prendetevi il giusto tempo nell’analizzare macchine utilizzate da professionisti, dovete ricordare che le stampanti 3D devono aiutarvi non essere un peso. E’ da questo pensiero che abbiamo costruito la nostra azienda: immediatezza, innovazione e affidabilità.



Back To Top