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Uomo Di Affari

Stampa 3D come lavoro

Scritto da Stefano Ala della 4DOITaly


Molto spesso vedo persone che vogliono cimentarsi nel mondo della stampa 3D con l’unisco scopo di farlo come lavoro, idea ovviamente fattibile, però c’è bisogno di fare delle considerazioni importanti perchè purtroppo molte persone iniziano un’attività in questo ambiente e commettono sempre gli stessi errori perchè trasportati dalla frenesia e potere.

Esatto ho voluto utilizzare la parola “potere” proprio appositamente perchè è il motivo per cui una persona vuole creare un lavoro dietro la stampa 3D, ma anche il motivo per cui offusca la cosa più importante: Il business.

Per potere si intende la possibilità che ha l’utente di creare “Qualsiasi cosa” tanto che infatti le persone appena possiedono una potenzialità lavorativa nel mondo dell’additive manifacturing si ritrovano a proporre servizio di stampa 3D…. PER TUTTI.

1. La stampa 3D non è per tutto/tutti

Ed eccoci al primo punto, la stampa 3D non crea qualsiasi cosa come si può pensare. Non tanto per il processo produttivo che è molto versatile, ma tanto per i materiali che si possono usare e ulteriori limiti.
Questo significa che molto spesso si notano pubblicità come “Stampa qualsiasi cosa tu voglia” e ovviamente ti ritrovi il cliente che ti chiede di stampare in 3d un tavolo… Ovvio si può fare, ma non conviene andare a farlo fare da un falegname?

Insomma, ci sono cose e ambienti (come già trattato in articoli precedenti) in cui la stampa 3D è la soluzione ideale e ottimale perchè garantisce risultati molto precisi e economici rispetto a altri processi produttivi. Mentre altri casi come un tavolo, bhè li conviene andare da un falegname e fare prima. Perchè un tavolo stampato in 3D con i materiali giusti può venire a costare oltre le migliaia di euro, mentre un tavolo in legno meno di qualche cinquantina di euro.

Per il semplice fatto che la stampa 3D ha dei limiti determinati dalla grandezza della stampante 3D, i materiali e i tempi. Oltre questi limiti è consigliabile utilizzare altri processi produttivi come frese, torni, etc ed un vero professionista deve saperlo.

2. La stampante 3D, costa

E’ un dato di fatto, se si fa qualcosa la si deve fare pagare, su questo non si discute, se no che senso ha crearci un Business sopra?

Molto spesso chi affronta i primi ordini nella stampa 3D si fa letteralmente sottopagare perchè non riesce o non vuole quantificare il proprio tempo e lavoro. Certo la macchina produce in “autonomia” ma anch’essa ha un costo di ammortamento, materiale e elettrico e non può essere non considerato.

Oltretutto per chi possiede stampanti 3D in kit deve anche tenere conto del tempo che l’operatore ci mette per impostare lo Slice, calibrare la macchina e la continua sostituzione di componenti.

Non considerare queste cose non vuol dire offrire un servizio economico, vuol dire essere la morte del proprio business, perchè oltre a non esserci dei ricavi l’azienda rimarra sempre in quel punto e non potrà mai crescere.

Nel concreto cosa significa? Impostate con cognizione e severità dei prezzi per ore di stampa, e perseguiteli. Non stampate pupazzetti per gli amici a 1€, fateveli pagare il giusto. E questo porta al punto successivo.

3. Per guadagnare con la stampa 3D si deve lavorare con professionisti.

Mi dispiace illudervi ma, se si fa pagare il giusto il proprio lavoro, quando stampate la cover con il cagnolino per il cellulare, il costo non è assolutamente basso. Ergo a un cliente conviene andare da un negozio di cinesi o su amazon a comprarne una più bella e che costa di meno.

E’ un dato di fatto.

Quello che dovete fare voi è smetterla di credere che solo perchè si ha una stampante 3D il mondo delle cover e pupazzetti è nelle vostre mani, ma sfruttare la forza della stampa 3D, ergo la personalizzazione.

La stampa 3D permette di costruire pezzi singolarmente e con completa autonomia e personalizzazione, unendo questo con il concetto che la stampa 3D costa, vi riporta a offrire un servizio ai professionisti. Cioè a persone che hanno realmente la NECESSITA’ di una personalizzazione e la pagano più che bene, perchè a loro volta ci guadagneranno.

Quindi per essere concreti, provate a chiedervi, la scritta sulla cover del cagnolino “Toby” il mio cliente la reputa NECESSARIA o è soltanto un divertimento e quindi non me la pagherà per quello che è davvero?

4. Non basta il PLA

No ragazzi, il PLA è bello, colorato, economico, ma non basta per accontentare i professionisti.

Se avete seguito il mio discorso avrete capito che ciò che realmente si fa pagare il giusto è lavorare con persone che comprendano le potenzialità della stampa 3D e ne trovino una Necessità. Ergo molti clienti vi chiederanno componenti importanti, come per esempio nei campi dell’automotive. Se un cliente vi chiede un componente resistente meccanicamente voi non potete proporre il PLA. Stessa cosa se un cliente vi chiede un componente resistente alle alte temperature non potete proporre PLA…

Insomma, bisogna avere esperienza e possedere la possibilità di essere VERSATILI con i clienti, non con i colori ma con la qualità, soddisfare le richieste più necessarie e personalizzate.

uomo di affari

Ho voluto trattare alcuni aspetti importanti che ho scoperto nel mondo del service di stampa 3D per cercare di aiutarvi a comprendere come pensare e puntare al business del servizio di stampa 3D. Esistono ovviamente molti altri aspetti e cercheremo di trattarli il più possibile così da approfondire quelli appena spiegati.

Ragazzi, la stampa 3D per guadagnare soldi, tempo e professionalità bisogna ricordare che non ci si deve fermare a vecchi pensieri di merchandising ma ha un pensiero di Unicità, i clienti devono venirvi a cercare perchè solo voi potete offrire qualcosa che gli altri non possono.

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